Editoriale a cura di Alberto Tealdi
Dai prossimi adempimenti fiscali in scadenza pare vedersi una piccola luce in tema di semplificazione. Il tema è sempre all’ordine del giorno di eventi, forum, congressi e programmi elettorali della categoria dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili ma le proposte che emergono finiscono sempre per scontrarsi ed arenarsi quando giungono all’Amministrazione centrale. Ora dobbiamo considerare di buon auspicio l’innalzamento della soglia per la presentazione mensile dei modelli INTRA-2 bis sugli acquisti intracomunitari di beni – adesso fissata a 2 milioni di euro trimestrali – che rappresenta davvero una significativa semplificazione per molti operatori, riducendo la platea dei soggetti obbligati e snellendo la burocrazia. Lo stesso dicasi in tema di Certificazione Unica 2026, alcune novità introdotte consentono anche in questo caso di alleggerire il carico burocratico: tra queste, l’esonero dall’obbligo di rilascio della CU per i compensi ai forfettari e ai minimi, grazie all’obbligo generalizzato di fatturazione elettronica, e nuove scadenze per l’invio telematico, differenziate in base alla tipologia di reddito certificato. La speranza è che il percorso sia per lo meno tracciato, cammin facendo vedremo se si è trattato di un fuoco di paglia o se davvero siamo sulla retta via.