Editoriale a cura di Alberto Tealdi
Sono di recentissima approvazione diverse novità fiscali collegate al cosiddetto “decreto Fiscale” e alla nuova disciplina del concordato preventivo biennale che tiene conto degli iper-ammortamenti; novità che è necessario segnalare in modo semplice e operativo considerato anche il periodo dichiarativo in corso. In sintesi, cambia il modo di programmare investimenti e rapporti con il Fisco, con alcune opportunità interessanti ma anche con nuove scadenze da tenere d’occhio.
Senza entrare in tecnicismi, segnaliamo che l’iper-ammortamento sostituisce i vecchi crediti d’imposta “4.0” e “5.0” e richiede ora una procedura più strutturata (comunicazioni, perizie, certificazioni), che va pianificata per tempo se si stanno valutando investimenti in
beni tecnologici o in impianti per l’autoproduzione di energia. Parallelamente, il concordato preventivo biennale viene affinato con regole più precise per la determinazione dei redditi e con limiti più attenti per chi presenta indicatori di affidabilità più bassi.
Sul fronte dei debiti pendenti, la nuova “rottamazione-quinquies” viene estesa anche ai carichi di Regioni ed enti locali, con possibilità di piani di pagamento molto diluiti nel tempo. Il quadro è completato da una serie di misure a favore di imprese agricole, artigiane e realtà che operano sui mercati esteri, oltre ad alcuni aggiustamenti su IVA, ritenute e rapporti con la Pubblica Amministrazione.