Editoriale a cura di Alberto Tealdi
Vi segnaliamo alcune novità fiscali recentemente introdotte, che si affiancano a quelle già viste con il
cosiddetto “decreto Fiscale”. In prima battuta la rivisitazione dei termini e delle modalità
della “rottamazione-quinquies” per i ruoli delle Regioni e degli enti locali: cambiano le scadenze per le
delibere degli enti, le finestre per presentare domanda e le date dei pagamenti, che risultano ora più diluite
nel tempo. Parallelamente, per i contribuenti soggetti agli ISA, come ogni anno, sono stati prorogati i
termini per i versamenti delle imposte risultanti dalle dichiarazioni, con margini leggermente più ampi per
organizzare i pagamenti.
In secondo luogo ci soffermiamo sui settori più esposti al caro energia per i quali sono stati confermati e
ampliati i crediti d’imposta sui carburanti, sia per le imprese agricole sia per quelle di autotrasporto di merci
e di persone, con il vincolo di utilizzarli in compensazione entro il 2026 e con la particolarità di non
concorrere alla formazione del reddito e della base imponibile IRAP. Il Legislatore è poi intervenuto sui
rimborsi dell’accisa agevolata sul gasolio commerciale, riducendo i tempi di risposta dell’Amministrazione e
introducendo l’obbligo di gestire le pratiche in via telematica.
Infine, prosegue il percorso di spinta verso i pagamenti elettronici, con un’estensione formale degli
strumenti che gli operatori devono accettare e con un irrigidimento del regime sanzionatorio in caso di
rifiuto di pagamenti effettuati con strumenti tracciabili.